Sabato il derby della Mole: tra tabù da sfatare e temi tattici, la chiave potrebbero essere gli esterni

Manca sempre meno al Derby della Mole tra Juventus e Torino, in programma sabato all’Allianz Stadium. Entrambe reduci da due pareggi — la Juve in Champions League contro lo Sporting e il Torino in casa con il Pisa — le due squadre si preparano ad affrontarsi per la 211ª volta nella storia.

Tanti i temi tattici sul piatto, su tutti quello legato agli esterni, che potrebbero rivelarsi la vera chiave del derby. Tra ballottaggi e nuove soluzioni, proprio le corsie laterali rischiano di diventare il terreno decisivo della sfida.

Il 3-5-2 adottato da Baroni, che ha dato stabilità alla squadra dopo un inizio difficile, richiede infatti grande attenzione ai quinti, chiamati ad accompagnare le transizioni offensive ma anche a garantire copertura in fase difensiva.

A destra la presenza di Pedersen, sempre titolare nelle ultime cinque uscite, non sembra in discussione. Qualche dubbio, invece, sull’out di sinistra, dove il rientro dall’infortunio di Nkounkou insidia la titolarità di Lazaro. L’austriaco, più adattabile e tatticamente disciplinato grazie all’esperienza nel campionato italiano, potrebbe essere preferito al francese, giocatore più esplosivo e potenzialmente utile in fase offensiva.

La posizione di Cambiaso e le possibili letture

La scelta sarà fondamentale anche alla luce del nuovo assetto bianconero, con Cambiaso schierato ora a destra da Spalletti, a differenza di Tudor che spesso preferiva Kalulu in quella posizione. Cambiaso, grazie alla sua propensione offensiva, tende a stringere il campo, muovendosi tra le linee per togliere punti di riferimento agli avversari e dialogare con i compagni per creare spazi.

Una caratteristica che, da un lato, costringerà i granata a studiare le giuste contromisure, ma dall’altro lascerà la corsia più libera, con i compiti difensivi affidati a Kalulu nel ruolo di braccetto.

I possibili duelli per Pedersen

Anche i bianconeri, tuttavia, presentano qualche ballottaggio sull’altra fascia, quella di sinistra, dove Pedersen se la dovrà vedere con uno tra Kostić e McKennie. Contro lo Sporting, l’americano è stato utilizzato in quella zona per garantire maggiore copertura, ma Spalletti sembra aver rivalutato anche il serbo, esterno più di spinta ma con qualche limite in fase difensiva.

La sensazione è che, a prescindere dagli interpreti, la chiave tattica del Derby della Mole possa trovarsi proprio sulle fasce: lì dove velocità, disciplina e duelli individuali potrebbero decidere l’esito della stracittadina.

Marcus Pedersen

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ultimo aggiornamento: 06-11-2025


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odix77
2 mesi fa

come detto l’altro giorno la rosa è inferiore in ogni parte del campo.. a me preoccupa principalmente kostic ma poco cambia dall’altra parte….pedersen è veloce ma scarso , dall’altra parte ci sarebbe da augurarsi il recupero di nkouku , ma chissà in che condizioni…. in generale io in una partita… Leggi il resto »

James71
2 mesi fa

Purtroppo per noi sì… (e loro ne hanno avuti di migliori sulle fasce in passato eh…) 😉

Last edited 2 mesi fa by James71
Berggreen
2 mesi fa

E sui cuscinetti

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